Torna la "Cena delle Rose" per beneficenza e dopo due giorni le iscrizioni sono andate sold out.
A distanza dell'ultima edizione del 2019, la Pro Loco cellese con la collaborazione di ristoratori, commercianti, albergatori, gestori di bagni marini di Celle Ligure ha organizzato l'iniziativa che ha come scopo raccogliere i fondi per l'ospedale Gaslini di Genova tramite la Fondazione "Gaslinsieme".
La maxi tavolata per celebrare Santa Rita verrà posizionata domenica 18 maggio in via Ghiglino, Piazza Sisto IV e via Consolazione per arrivare davanti al Convento.
"L’evento benefico più suggestivo e richiesto di questi anni è tornato. Grazie alla nostra Proloco e ad una stretta collaborazione con il comune e tante altre realtà del nostro borgo, il 18 maggio la via che porta al Convento vivrà nuovamente attimi di gioia e convivialità" dicono dalla pagina Facebook del Comune.
"Non è banale organizzarla, non è semplice, ma per fortuna abbiamo stretto un ottimo rapporto con i commercianti" il commento del Sindaco Marco Beltrame.
Sull'evento comunque nel 2021 non erano mancate le polemiche tra l'ex sindaco Caterina Mordeglia e l'ex storico Consorzio Promotour che aveva a capo Franco Abate.
Alla fine del 2020 l'ex prima cittadina aveva puntato il dito proprio contro il Consorzio e Abate dopo che nel consiglio comunale in una lettera, aveva specificato che la cifra raccolta, non era più presente nel conto aperto per aiutare le persone in difficoltà. Abate poi alla nostra redazione aveva specificato che la cifra era stata spostata in un altro conto.
La Promotur aveva specificato poi che avrebbe continuato "a rispettare gli impegni presi e, così come avvenuto per i 16.300 euro già utilizzati per interventi di solidarietà nei confronti delle famiglie cellesi in difficoltà, destinerà il residuo di 5.900 euro alla beneficenza e alla solidarietà, nel corso della procedura di liquidazione della società".
L'ex sindaco aveva poi deciso di scrivere al Promotur tramite un avvocato per riavere la cifra. Il liquidatore dell'ex Consorzio e ex presidente Franco Abate, aveva poi scritto una lettera alla prima cittadina, ai consiglieri comunali, alla Procura della Repubblica e al comandante della stazione dei carabinieri dove aveva specificato diversi aspetti oltre ad inviare in allegato l'ordinativo del bonifico.
Da 6 anni poi causa Covid e per decisione dell'ex amministrazione non era stata più organizzata.