Attualità - 31 marzo 2025, 07:25

Emergenza bassi stipendi, Cgil Savona: "Servono azioni concrete per aumentare e garantire un lavoro dignitoso"

"Gli amministratori locali e i sindaci potrebbero intraprendere percorsi virtuosi"

Emergenza bassi stipendi, Cgil Savona: "Servono azioni concrete per aumentare e garantire un lavoro dignitoso"

"In provincia di Savona nessun sindaco e nessuna amministrazione locale ha previsto, fino ad oggi, un salario minimo per le lavoratrici e i lavoratori degli appalti pubblici! Sono necessarie misure di civiltà anche in provincia di Savona: servono azioni concrete che aumentino e garantiscano un lavoro dignitoso, a partire dal salario. Serve una vera e propria capitale del lavoro e dei diritti".

Ad affermarlo è la Cgil Savona che aggiunge: "L’emergenza stipendi interessa tutta Italia, ma soprattutto la provincia di Savona, dove la media delle retribuzioni orarie nel lavoro privato è tra le più basse del Nord Italia, soprattutto nei settori del terziario, del turismo, del commercio e tra i dipendenti delle aziende che operano in appalto per gran parte dei Comuni e, più in generale, per tutta l'amministrazione pubblica: edili, cuochi, personale dedicato ai servizi, alle pulizie, ecc". 

"Lavoratrici e lavoratori che ogni giorno contribuiscono al buon funzionamento della macchina pubblica, nonostante le risorse per i servizi e il lavoro siano sempre più esigue. Sarebbe un bell’esempio garantire un salario minimo adeguato che, nel rispetto dei contratti nazionali di lavoro, contrasti gli effetti dell’inflazione, che negli ultimi anni ha inciso sulle retribuzioni di lavoratrici e lavoratori", aggiungono dal sindacato. 

"Le amministrazioni locali e i sindaci, anche in provincia di Savona, come già avviene in tanti altri comuni italiani, possono fare la differenza e mettere in campo azioni concrete per stare al fianco di lavoratrici e lavoratori. Ad oggi, non ci sono esempi virtuosi in nessun comune della provincia di Savona, già fortemente colpita da un'occupazione precaria, insicura e, appunto, mal pagata".

"Gli amministratori locali e i sindaci potrebbero intraprendere percorsi virtuosi, così come avviene in molti comuni di altre regioni, che hanno previsto delibere per stabilire, negli appalti in cui il Comune è stazione appaltante, la garanzia del rispetto di un salario minimo maggiore di quello che oggi percepiscono i lavoratori - conclude la Cgil Savona - Quella del salario è una battaglia che segna un punto dal quale non si torna più indietro".

Redazione

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