Attualità - 01 febbraio 2025, 10:45

Esuberi in Piaggio Aero, l’assessore Ripamonti: “Esprimersi oggi è prematuro, aspettiamo più elementi per valutare”

L’assessore regionale: “Baykar, che si appresta a rilevare Piaggio, è solida e le commesse ci sono. Sarò sempre dalla parte dei lavoratori e pronto a intervenire se qualcosa non dovesse andare per il verso giusto”

Piaggio, l’assessore Ripamonti sui 60 esuberi: “Oggi esprimersi è prematuro, aspettiamo di avere più elementi per valutare”

Paolo Ripamonti, assessore regionale alle Aree di Crisi Complessa, butta acqua sul fuoco in merito alle preoccupazioni sorte in seguito alla lettera che la turca Baykar avrebbe inviato a sindacati, Confindustria e al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Nel documento si prospetta che, dei 740 lavoratori di Piaggio Aero Industries (9 dirigenti, 44 quadri, 273 impiegati, 393 operai e 5 piloti) e Piaggio Aviation (3 quadri e 13 impiegati), 680 saranno assorbiti dalla nuova azienda, mentre i restanti 60, che matureranno i requisiti entro il 2027, saranno avviati alla pensione o al prepensionamento.

“Oggi esprimersi è prematuro. Aspettiamo di capire se le informazioni che stanno circolando sono corrette e se questo tipo di attività sia normalmente previsto nell’acquisizione di un’azienda, verificando anche eventuali margini di volontarietà. Francamente, mi sembra un atteggiamento normale per una società che si approccia a una nuova azienda e vuole svolgere un’attività di scouting”.

“Piaggio – continua l’assessore regionale – nel corso della gestione commissariale, è stata comunque produttiva. A parte l’inizio, quando alcuni dipendenti hanno usufruito della cassa integrazione, tutti sono poi rientrati, e chi ha lasciato l’azienda in questo periodo lo ha fatto perché ha trovato un altro lavoro”.

Garanzie su un piano industriale, verifica dei livelli occupazionali e possibilità di investimenti: questi, secondo Ripamonti, sono gli elementi centrali. “Prima di parlare di licenziamenti o cassa integrazione, aspetterei di capire bene i termini del confronto tra le parti e di cosa si sta discutendo – sottolinea l’assessore –. Quando l’azienda sarà disponibile a incontrare la Regione, presumibilmente dopo l’acquisizione, e quando il ministro Urso ci convocherà, avremo più elementi per valutare la situazione”.

“Piaggio ha ancora numerose commesse e lavoro da portare avanti, il livello occupazionale è stato garantito e la società che si appresta a rilevarla è solida, con un fatturato annuo di 2,5 miliardi di euro, circa 5.500 dipendenti e senza altri siti produttivi in Europa – aggiunge l’assessore regionale, evidenziando alcuni tra gli aspetti positivi –. Piaggio mi sta particolarmente a cuore. L’ho dimostrato nel mio percorso politico, da segretario provinciale della Lega a consigliere provinciale, da parlamentare fino al mio attuale ruolo. Sarò sempre dalla parte dei lavoratori e pronto a intervenire se qualcosa non dovesse andare per il verso giusto. Tuttavia, rispetto a molte altre vertenze liguri ben più complesse e preoccupanti, quella di Piaggio, pur necessitando di verifiche e confronto, appare attualmente in una condizione positiva”.

Maria Gramaglia

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