Paolo Ripamonti, assessore regionale alle Aree di Crisi Complessa, butta acqua sul fuoco in merito alle preoccupazioni sorte in seguito alla lettera che la turca Baykar avrebbe inviato a sindacati, Confindustria e al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Nel documento si prospetta che, dei 740 lavoratori di Piaggio Aero Industries (9 dirigenti, 44 quadri, 273 impiegati, 393 operai e 5 piloti) e Piaggio Aviation (3 quadri e 13 impiegati), 680 saranno assorbiti dalla nuova azienda, mentre i restanti 60, che matureranno i requisiti entro il 2027, saranno avviati alla pensione o al prepensionamento.
“Oggi esprimersi è prematuro. Aspettiamo di capire se le informazioni che stanno circolando sono corrette e se questo tipo di attività sia normalmente previsto nell’acquisizione di un’azienda, verificando anche eventuali margini di volontarietà. Francamente, mi sembra un atteggiamento normale per una società che si approccia a una nuova azienda e vuole svolgere un’attività di scouting”.
“Piaggio – continua l’assessore regionale – nel corso della gestione commissariale, è stata comunque produttiva. A parte l’inizio, quando alcuni dipendenti hanno usufruito della cassa integrazione, tutti sono poi rientrati, e chi ha lasciato l’azienda in questo periodo lo ha fatto perché ha trovato un altro lavoro”.
Garanzie su un piano industriale, verifica dei livelli occupazionali e possibilità di investimenti: questi, secondo Ripamonti, sono gli elementi centrali. “Prima di parlare di licenziamenti o cassa integrazione, aspetterei di capire bene i termini del confronto tra le parti e di cosa si sta discutendo – sottolinea l’assessore –. Quando l’azienda sarà disponibile a incontrare la Regione, presumibilmente dopo l’acquisizione, e quando il ministro Urso ci convocherà, avremo più elementi per valutare la situazione”.
“Piaggio ha ancora numerose commesse e lavoro da portare avanti, il livello occupazionale è stato garantito e la società che si appresta a rilevarla è solida, con un fatturato annuo di 2,5 miliardi di euro, circa 5.500 dipendenti e senza altri siti produttivi in Europa – aggiunge l’assessore regionale, evidenziando alcuni tra gli aspetti positivi –. Piaggio mi sta particolarmente a cuore. L’ho dimostrato nel mio percorso politico, da segretario provinciale della Lega a consigliere provinciale, da parlamentare fino al mio attuale ruolo. Sarò sempre dalla parte dei lavoratori e pronto a intervenire se qualcosa non dovesse andare per il verso giusto. Tuttavia, rispetto a molte altre vertenze liguri ben più complesse e preoccupanti, quella di Piaggio, pur necessitando di verifiche e confronto, appare attualmente in una condizione positiva”.