Nell'entroterra della nostra provincia sono ormai sempre più frequenti gli avvistamenti di lupi. Le segnalazioni si susseguono in varie zone, una di queste è la Val Maremola dove è intervenuto sul tema il sindaco di Tovo San Giacomo, Alessandro Oddo:
"Fino a poco tempo fa le segnalazioni che mi giungevano erano di avvistamenti di qualche lupo nelle zone boscate e periferiche del nostro territorio, vicino agli uliveti del Monte Grosso o nella zone al confine con Magliolo - spiega Oddo - Negli ultimi giorni invece alcuni esemplari di lupo sono stati visti in zona Bardino Vecchio (la foto è stata scattata da un concittadino in località Briffi). Ieri notte c’è stato un incontro in via Folchi e qualche giorno prima in zona Gaiado".
"Ovviamente sale il un po’ la preoccupazione fra gli abitanti perché da tempo non siamo più abituati a 'convivere' con questi animali - aggiunge il primo cittadino - Bisogna però ricordare che il lupo è tendenzialmente diffidente e non ci vede come prede - a differenza degli animali da cortile - quindi, se non 'sollecitato', è rarissimo che attacchi un uomo. Se si spinge dentro i centri abitati, specie di sera/notte e d’inverno, lo fa perché è in cerca di cibo".
"Al momento, tranne lo spavento di trovarselo di fronte ed a qualche ululato notturno, questi pochi esemplari (sembrerebbe esserci anche un paio di cuccioli) non hanno creato in paese alcun problema. L’importante è adottare alcuni comportamenti, banali e semplici: non lasciare cibo in giro ed evitare di lasciare i cani liberi di notti (cosa che, a prescindere dal lupo, non si dovrebbe mai fare)" sottolinea ancora il sindaco tovese.
"Ricordo infine che il lupo è un animale protetto da Leggi nazionali e comunitarie e negli ultimi anni la popolazione di questo predatore viene stimata in Italia di circa 3.300 esemplari (fonte Ispra) - conclude Oddo - La situazione verrà, per quanto possibile e di competenza, comunque monitorata".