Parte dalla pagina Facebook Savona Good News, lanciata da Greta Marino, la petizione per avere i cosiddetti cassonetti intelligenti in tutta la città.
"Faccio parte delle centinaia di persone che vivono nella nostra città – spiega Marino – e che, da anni, effettuano la raccolta differenziata conferendo i sacchi negli appositi bidoni in strada.
"Il nuovo sistema di smaltimento dei rifiuti – spiega Marino nella petizione online – porta a porta è mal congegnato e comporterebbe molti disagi, come odori sgradevoli, sporco negli androni condominiali e costi aggiuntivi per il movimento dei bidoni a carico dei condomini".
"Inoltre, la calendarizzazione del ritiro dei rifiuti – prosegue – non tiene conto della natura turistica del nostro territorio, rendendo ancora più problematico lo smaltimento. La soluzione è equiparare il sistema con l'introduzione di bidoni intelligenti in tutta la città".
Insomma, il dibattito sulla decisione di Sea-S e Comune di adottare i cassonetti intelligenti nel centro e il porta a porta con i mastelli o con i bidoni condominiali per gli stabili con più di 12 utenze non si spegne.
Sea-S e il Comune hanno spiegato il motivo per cui non si possono adottare i cassonetti intelligenti in tutta la città in un opuscolo online. "La società Sea-S ha proposto una modifica limitata – si legge nell'opuscolo – relativa all'uso di cassonetti ad accesso controllato in una porzione definita della città. Tale richiesta, corredata di motivazioni tecniche legate a condizioni di viabilità e accessibilità in occasione di eventi ricorrenti e/o saltuari, di traffico e di fruibilità degli spazi, è stata valutata e approvata dall'amministrazione. Non è possibile quindi l'estensione di tale sistema ad altre aree del territorio cittadino".