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Cronaca | 01 aprile 2025, 13:24

Savona, la protesta anti porta a porta in via Repusseno a Lavagnola: "Bidoni intelligenti per tutti"

La settimana scorsa i manifesti di protesta nelle zone periferiche

Non solo manifesti ma anche cartelloni. Con un'unica frase impressa "Bidoni intelligenti per tutti". 

Sono stati posizionati in via Repusseno nel quartiere di Lavagnola a Savona sopra i cassonetti, nei portoni e sulle ringhiere per dire no al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. 

L'area di Lavagnola è compresa nella zona di ponente con partenza del servizio il 9 giugno e la raccolta verrà effettuata porta a porta con il posizionamento dei rifiuti nelle aree stabilite nei condomini (con più di 12 unità abitative). Con meno di 12 invece ritiro invece avverrà davanti alla propria abitazione/condominio. Ma anche in questo i dubbi permangono. I cittadini del centro invece avranno i cassonetti intelligenti. Da lì la protesta e la richiesta. 

La settimana scorsa la città era stata invasa con volantini che dicevano un no netto al piano del Comune e di Sea-S; un “cahier de doléance” sui costi e gli impegni che i condomini dovranno assumersi, a fronte di una Tari già alta.

I manifesti erano stati affissi nei quartieri periferici che contestano il nuovo sistema di raccolta rifiuti, denunciando costi extra per i condomini e l’obbligo di gestire i bidoni condominiali. E c'è anche l’appello al boicottaggio: “Non ritiriamo i bidoni!”.

E  la situazione si fa sempre più crescente e difficile da gestire per l’amministrazione Russo (anche se il nuovo sistema di raccolta era stato deciso dalla precedente giunta, che aveva predisposto il bando e aveva assegnato il servizio), era scattata il 27 marzo, quando nelle zone di Zinola erano comparsi i volantini che contestano il sistema dei cassonetti condominiali e dei mastelli. 

L’attacco era stato durissimo: "Puzza di rumenta nei portoni non ne vogliamo", esordiva il manifesto, per poi proseguire contro l'esborso di un’assicurazione per la persona che, a pagamento, dovrà occuparsi di esporre e ritirare i bidoni del condominio. Veniva poi posto il tema dell’igienizzazione dei bidoni, che attualmente, in base al contratto di servizio, è a carico di Ata.

E avevano concluso i manifesti: "La tassa sulla spazzatura la paghiamo come i nostri concittadini di Savona centro. A loro si mettono i bidoni intelligenti in strada, che si aprono con una tesserina, e a noi no. Questo tipo di bidoni li vogliamo anche noi. Non si fanno queste operazioni a discapito del cittadino". 

Infine, l’appello a boicottare il nuovo sistema dei bidoni condominiali: "Scriviamo agli amministratori condominiali affinché si attivino, si coordinino tra di loro e espongano le nostre richieste alla società Sea-S. Devono difenderci e difendere i nostri diritti. Non ritiriamo i bidoni".

Luciano Parodi

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