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Attualità | 01 aprile 2025, 12:45

Finale punta a tutelare e valorizzare i centri storici attraverso un commercio di qualità: siglata l'intesa Comune-Regione

Coinvolti i quattro centri di Borgo, Marina, Pia e Varigotti. Maggiore decoro e qualità dei prodotti in vendita: "Obbiettivo salvaguardare il commercio locale, i negozi di vicinato e la vivibilità"

Garantire maggior decoro e uno sviluppo armonico e qualificato dell'offerta commerciale. E' questo il duplice obbiettivo dell'Intesa siglata da Comune di Finale Ligure e Regione Liguria, finalizzata a prevedere, "limitazioni, per la tutela della sicurezza, del decoro urbano e delle caratteristiche commerciali specifiche dei centri storici", relative in particolare alle nuove attività commerciali nei centri storici di Marina, Borgo, Pia e Varigotti.

Attraverso l'Intesa, acquisito il parere della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Imperia e Savona e il riscontro favorevole delle Associazioni di Categoria (Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e CNA) vengono individuate “aree di particolare valore archeologico, storico, artistico, paesaggistico” all'interno delle quali vengono regolamentate o interdette determinate attività commerciali, “in quanto non compatibile con le esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale”, con un riferimento alla tipologia di merci vendute. È inoltre vietato il trasferimento all'interno delle zone suddette di esercizi commerciali che già esercitano medesima attività di vendita in altre zone.

Sempre secondo l'Intesa, tutte le attività ricadenti nelle aree perimetrate a seguito di essa dovranno mantenere un alto livello di decoro estetico e strutturale seguendo precise prescrizioni, curando l'aspetto esteriore e la funzionalità degli elementi che caratterizzano la propria facciata (quali insegne, vetrine e strutture ombreggianti) e gli spazi esterni, come i dehors.

L'Intesa si propone altresì di svolgere un importante ruolo di sviluppo e presidio sociale del territorio, nonché alla sua vivibilità e fruibilità sociale, una funzione turistica e un servizio alla popolazione.

E' inoltre previsto, seguendo la legislazione in materia, un impianto sanzionatorio con multe che vanno dai 500 ai 3.000 euro e perfino la sospensione temporanea dell'attività stessa se in contrasto con l'accordo.

“Si tratta di una delle prime delibere approvate dalla nostra Giunta, seguendo uno dei punti fondamentali del programma elettorale con il quale ci siamo presentati ai nostri concittadini e a cui tenevamo particolarmente - ha ricordato il sindaco Angelo Berlangieri - Sulla base di quanto previsto dalla legge regionale in materia di commercio, questa intesa ha l'obbiettivo di valorizzare e tutelare uno degli asset strategici del sistema economico della nostra cittadina, nonché della rete commerciale e dei pubblici esercizi nei centri storici. L’adeguamento al dispositivo di regole previsto dalla normativa regionale consentirà di favorire le attività che puntano, ad esempio, sui prodotti provenienti da filiera corta o a km zero, l’enogastronomia di qualità così come l’artigianato tipico”.

“I divieti valgono per chi apre nuove attività o intende trasferirne una nei centri storici. Per le attività esistenti, invece, è stato previsto un periodo di 60 giorni per adeguarsi alle norme di decoro previste dall’intesa - ha quindi spiegato ancora il sindaco - Si tratta di regole già contenute nel regolamento urbanistico e in quello relativo ai dehors, quindi ampiamente conosciute. Più che un cambiamento normativo, è un richiamo al rispetto di criteri già in vigore”.

“Il nuovo regolamento comunale che verrà prossimamente approvato si allineerà a quanto previsto dall’intesa odierna, anche ai fini di un migliore sviluppo economico, produttivo e occupazionale della nostra comunità. Abbiamo adottato un approccio equilibrato: non si limita la libertà d’impresa, ma si impediscono alcune aperture e si stabiliscono precise condizioni di gestione, garantendo elevati standard qualitativi. Sono molto soddisfatto anche della rapidità con cui siamo riusciti a portare avanti questa iniziativa” conclude il primo cittadino finalese.

“Buon commercio e decoro urbano sono due filoni che viaggiano spesso di pari passo - ha aggiunto invece il Consigliere Regionale con delega al Commercio, Alessio Piana, intervenuto insieme ai colleghi Sara Foscolo e Angelo Vaccarezza - Non soltanto per prevenire possibili situazioni di degrado e aumentare la sicurezza cittadina, ma anche per valorizzare la bellezza architettonica ed estetica dei nostri centri storici, promuovendo al contempo le attività di qualità che sono proprie della nostra tradizione. Con questi obiettivi abbiamo siglato intese con Comuni, Soprintendenza e associazioni di categoria con cui abbiamo individuato aree di particolare pregio da salvaguardare da insediamenti commerciali a scarso valore aggiunto. Quella presentata oggi a Finale Ligure è solamente l'ultima di un lungo elenco che è destinato a crescere nel prossimo futuro”.

“Il commercio deve integrarsi in modo armonioso con il contesto storico, artistico e culturale della città - ha sottolineato l’assessore alla Sicurezza della Regione Liguria, Paolo Ripamonti -. Il crescente numero di comuni che decidono di siglare il patto dimostra l'efficacia di questo modello. La collaborazione tra Regione Liguria e Comune di Finale Ligure mira infatti a migliorare il decoro urbano, elemento di sviluppo economico e turistico. Spazi pubblici curati rendono le città più vivibili, garantendo al contempo sicurezza e una migliore qualità della vita per tutti”.

Il consigliere Angelo Vaccarezza ha infine ricordato come si tratti di “un'azione volta a promuovere uno sviluppo commerciale sostenibile” definendo un piano “per tutelare il decoro urbano e salvaguardare lo sviluppo economico, valorizzando le attività tradizionali e di vicinato e creando condizioni favorevoli all’insediamento e al sostegno di imprese capaci di qualificare il territorio”.

Redazione

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