I Carabinieri della Stazione di Quiliano, unitamente ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Savona, nella mattinata odierna hanno rintracciato e fermato due persone indagate per il furto con destrezza della borsa di un’anziana signora di 84 anni, avvenuto nel parcheggio di un supermercato di Vado Ligure.
I due soggetti, due uomini di origine peruviana già noti alle Forze dell’Ordine per aver commesso in passato reati con analogo modus operandi, hanno individuato l’anziana come possibile vittima mentre stava effettuando alcuni acquisti all’interno del supermercato. Dopo averla avvicinata, approfittando della sua distrazione, i due uomini hanno rubato la borsa della donna che era appoggiata sul sedile posteriore della sua auto, parcheggiata di fronte al supermercato, dandosi immediatamente alla fuga a bordo di un’autovettura.
I Carabinieri, intervenuti nell’immediatezza su richiesta dell’anziana vittima, dopo aver acquisito le prime informazioni e la descrizione del mezzo usato, hanno iniziato le ricerche dei soggetti, rintracciati pochi minuti dopo a Savona, mentre si trovavano a bordo della loro auto con la borsa della vittima.
I due fermati, di 27 e 30 anni residenti in provincia di Milano, sono stati accompagnati in caserma e al termine degli accertamenti del caso, sentita la locale Procura della Repubblica, tratti in arresto e indagati per il reato di furto aggravato: verranno pertanto giudicati domani con rito direttissimo presso il Tribunale di Savona.
"Quest’ultima brillante operazione si inquadra nel piano generale di prevenzione e repressione dei reati predatori disposto dal Comando Provinciale di Savona in tutta la provincia, al fine di garantire la legalità, l’ordine e la sicurezza pubblica, soprattutto a tutela delle fasce più vulnerabili, attraverso l’incessante impegno e la costante presenza delle pattuglie dell’Arma su tutto il territorio - spiegano dal Comando Provinciale Carabinieri di Savona - Il procedimento è attualmente nella fase preliminare, i provvedimenti finora adottati non implicano la responsabilità degli indagati, non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva da parte dall’Autorità Giudiziaria".