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Cronaca | 31 marzo 2025, 10:17

Auto in fiamme nel Terminal Auto del porto di Savona: proseguono le indagini

La Procura apre un fascicolo a carico di ignoti. Nel 2018 il maxi incendio sempre nella stessa area

Auto in fiamme nel Terminal Auto del porto di Savona: proseguono le indagini

Proseguono le verifiche della polizia e dei vigili del fuoco il giorno dopo l'incendio che si è verificato nella notte tra sabato e domenica al Terminal Auto in porto a Savona. 

A prendere fuoco 17 auto, la maggior parte usate che erano arrivate a Savona e posizionate nel terminal del Gruppo Grimaldi per poi essere caricate per essere trasportate in Libia. 

Immediato era scattati l'allarne ai vigili del fuoco che erano intervenuti con un'autopompa serbatoio e, in supporto con autobotte pompa.

Grazie alla tempestività dell’intervento e all’utilizzo di schiuma antincendio, le squadre operative erano riuscite a contenere e domare il rogo. 

L’incendio, di considerevole entità, non si era propagato ulteriormente grazie alle operazioni coordinate di messa in sicurezza e all’allontanamento tempestivo di altre autovetture vicine. 

Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento ma non è  da escludere che possa essere partito il rogo a causa di una scintilla scattata da una batteria. Appena concluse le verifiche come confermato all'Autorità di Sistema Portuale verrà fornita nuovamente la piena operativa dell'area che in questo momento è stata posta sotto sequestro.

Il Pubblico Ministero della Procura di Savona Luca Traversa comunque ha aperto un fascicolo a carico di ignoti.

Il 30 ottobre del 2018 invece erano state circa 1500 le auto andate irrimediabilmente distrutte nel rogo divampato nello stesso terminal.

Il rogo era scaturito nel cuore della notte, mentre le onde, oltre i 7 metri, avevano invaso l'area dove erano posizionate centinaia di automobili per l'esportazione. 

A innescare l'incendio era probabilmente stata la presenza di acqua nel piazzale, che in quelle ore era particolarmente allagato dalle onde della violenta mareggiata, che aveva fatto esplodere alcune batterie elettriche. Le fiamme si erano propagate rapidamente creando uno dei più grandi danneggiamenti degli ultimi anni.  La Procura in quel caso aveva archiviato l'indagine.

Luciano Parodi

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