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Al Direttore | 27 marzo 2025, 11:51

Nuovo sistema di raccolta rifiuti a Savona, Pensiero Critico: "Sarà l'ennesimo fallimento"

Riceviamo e pubblichiamo le osservazioni all'introduzione del porta porta e dei cassonetti intelligenti in città

Nuovo sistema di raccolta rifiuti a Savona, Pensiero Critico: "Sarà l'ennesimo fallimento"

In questi giorni tutti i cittadini savonesi hanno ricevuto a casa la lettera di Sea-s, in cui il logo del Comune di Savona è posto al fianco di quello dell’agenda 2030. Il sottotitolo della missiva promette una futura “Savona sostenibile” è già da questo punto un cittadino sveglio dovrebbe cominciare a preoccuparsi. 

Integrando poi le informazioni presenti nella lettera con quelle rilasciate dai vertici Sea-s, dal Sindaco e dai vari assessori agli organi di stampa, si comprende bene come la nostra città si stia dirigendo verso l’ennesimo fallimento annunciato. 

Leggendo alcuni articoli sulle testate locali apprendiamo che: "Le 55 postazioni di cassonetti attuali saranno sostituite con 29 postazioni composte dai cosiddetti "cassonetti intelligenti" dotati peraltro di impianto di videosorveglianza [...] Nel dettaglio si prevede di passare: da 570,75 chili pro capite di rifiuto secco residuo a 218,59; da 69,4 chili pro capite di carta e cartone a 109,3; da 38 chili pro capite di imballaggi misti attuali a 82; da 89,7 di organico a 191,3 e da 68,3 di vetro a 72,9".

In Comune quindi sono convinti che basti ridurre le postazioni per ridurre la quantità di spazzatura generata dalle famiglie? Passando da 55 postazioni a 29 affermano che il totale pro-capite passerà da 836,15 chili a 674,09, ritengono forse che oggi ogni savonese realizzi oltre 160 kg di spazzatura per divertimento? O semplicemente non sanno far di conto?  

Per quanto riguarda l’impianto di videosorveglianza sui bidoni intelligenti ci sarebbe semplicemente da mettersi a ridere. In una città allo sbando, con problemi di sicurezza che la relegano alle ultime posizioni nelle classifiche del Sole 24 Ore, la Giunta ritiene doveroso filmare i bidoni della spazzatura? Serviranno forse a fare l’identikit dei prossimi cinghiali che lì verranno a pasteggiare? 

La sensazione che abbiamo è quella di un sempre maggiore scollamento dalla realtà di chi amministra i nostri territori, di qualunque colore politico essi siano. Oggi ci troviamo a commentare le scelte della Giunta Russo, ma l’atteggiamento pedagogico di chi vuole realizzare i punti della famigerata agenda 2030 è lo stesso in ogni città. Nella vicina Genova si sogna di realizzare la prima versione italiana della città da 15 minuti, qui invece si eliminano i posteggi per costringere le persone a usare la bici e si impone a agli anziani di scendere nella pubblica via dopo le ore 20 per esporre il proprio bidoncino della spazzatura, malintenzionati e cinghiali permettendo, s’intende! 

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