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Politica | 25 marzo 2025, 14:21

Insegnanti di sostegno, Candia e Casella (AVS): "Chiediamo un impegno concreto alla Regione"

"La nostra proposta invita la giunta regionale a segnalare al governo le criticità emerse per le misure che equiparano i percorsi Indire ai TFA universitari"

Insegnanti di sostegno, Candia e Casella (AVS): "Chiediamo un impegno concreto alla Regione"

“Chiediamo un impegno concreto alla giunta regionale per tutelare gli insegnanti di sostegno formati coi TFA, i tirocini formativi attivi”

Selena Candia, capogruppo di AVS in consiglio regionale, e Jan Casella, consigliere regionale di AVS, sottolineano l’importanza dell’ordine del giorno approvato oggi per la tutela della qualità dell'inclusione scolastica e della professionalità dei docenti di sostegno.

“La nostra proposta invita la giunta regionale a segnalare al governo le criticità emerse per le misure che equiparano i percorsi Indire ai TFA universitari. Inoltre riteniamo necessario promuovere iniziative per garantire un’inclusione scolastica di qualità. Per questi motivi, sosteniamo le richieste delle associazioni delle persone con disabilità per l'attuazione dei progetti per una vita indipendente, anche con l’istituzione di un osservatorio regionale che coinvolga istituzioni scolastiche, università e associazioni, per elaborare proposte mirate a migliorare la qualità dell'inclusione scolastica nel territorio ligure”, dichiarano la capogruppo Candia e il consigliere Casella.

I rappresentanti di AVS in Regione invitano anche la giunta Bucci a “interloquire col Governo, nello specifico con il Ministero dell'Istruzione, per valutare la possibilità di stabilizzazione in ruolo dei docenti specializzati, attraverso i corsi organizzati dalle università pubbliche italiane per rispondere all’effettivo fabbisogno”.

Soddisfazione per l’approvazione del documento è stata espressa anche dall’attivista Marco Macri di Genova Inclusiva. “Come genitori, apprezziamo che proprio dalla Liguria e da Genova, città dove ho fermato la premier Meloni per parlare della disparità di formazione scolastica tra mio figlio disabile e sua figlia normodotata, parta un segnale forte e condiviso, con il sostegno sia della maggioranza che dell’opposizione”, commenta Macrì.

“Garantire insegnanti rigorosamente formati e tutelarli affinché non vengano scavalcati da chi usa scorciatoie per ottenere un titolo non è solo una questione di qualità dell’istruzione, ma di equità sociale e di morale. Esprimo piena soddisfazione e ringrazio l’intero Consiglio Regionale per questa presa di posizione necessaria e giusta”, conclude Macrì.

Redazione

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