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Economia | 25 marzo 2025, 14:24

Immobiliare, Savona regge bene: domanda stabile, i prezzi tengono, ma cresce il divario tra affitti turistici e residenziali

Fabio Becchi (FIAIP Savona): “Il mattone è ancora un investimento sicuro. Ma servono soluzioni per la crisi abitativa”

Fabio Becchi

Fabio Becchi

La provincia di Savona si conferma un territorio attrattivo per chi cerca casa, con un mercato immobiliare solido e in crescita, nonostante un contesto economico nazionale ancora incerto. È quanto emerge dalla presentazione del report "Valori Immobiliari della Liguria", redatto da FIAIP in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, che fotografa l’andamento del settore nel 2024.

“La stabilità delle quotazioni è un segnale positivo per chi vuole investire – ha spiegato Fabio Becchi, Presidente Provinciale FIAIP Savona – Acquistare un immobile nella nostra provincia significa ottenere rendite sicure e, al contempo, possedere un bene in un territorio di grande valore ambientale e turistico”.

Con i suoi 69 comuni, la provincia savonese offre una varietà paesaggistica che va dalle spiagge della Riviera alle Alpi Marittime. E con i suoi 267.621 abitanti. Il capoluogo Savona è il centro più popolato con 58.674 residenti, seguito da Albenga (23.575). L’entroterra è invece caratterizzato da una marcata frammentazione demografica: 29 comuni hanno meno di 1.000 abitanti, e il più piccolo, Massimino, ne conta appena 104.

La forte domanda, soprattutto da parte di turisti provenienti da Piemonte e Lombardia, ha reso il mercato locale molto dinamico, con particolare vivacità per le locazioni brevi. “Le case per affitti turistici generano rendite costanti e sicure per i proprietari”, ha spiegato Becchi. Tuttavia, questo ha provocato un aumento degli affitti residenziali, aggravando la crisi abitativa, soprattutto nelle aree urbane. “Per trovare un equilibrio – ha aggiunto – sono stati avviati tavoli di confronto con istituzioni e associazioni di categoria, per conciliare le esigenze turistiche con il diritto alla casa”.

Il mercato delle compravendite si mantiene stabile, con valori medi in lieve crescita, anche grazie al calo dei tassi d’interesse che ha dato impulso all’acquisto della prima casa. Per la seconda casa, solo una compravendita su tre è supportata da mutuo, segnale di una domanda benestante ma più selettiva.

A Savona città, le zone più richieste restano il Centro e le Fornaci, dove per gli immobili di nuova costruzione si toccano punte di 4.000 euro al metro quadro, mentre la media si attesta attorno ai 2.000 euro/mq. Le zone periferiche come Lavagnola, Montemoro e Santuario registrano invece i cali maggiori, con prezzi che scendono fino a 1.300 euro/mq, complice lo stato spesso degradato degli edifici.

Villapiana si distingue come quartiere emergente: “Qui si trova un buon compromesso tra qualità dei servizi e prezzi più contenuti rispetto al centro”, osserva il report.

Molto alta la domanda per box e posti auto, con prezzi che variano dai 1.600 ai 3.000 euro/mq, in funzione della posizione e dell’accessibilità.

Le colline e l’entroterra savonese stanno tornando sotto i riflettori, specialmente per chi cerca soluzioni indipendenti con giardino. “C’è un ritorno alla tranquillità e alla natura – dice Becchi – con immobili più accessibili rispetto alla costa, ideali per famiglie e stranieri in cerca di qualità della vita”. Le proposte variano da rustici ristrutturati a nuove costruzioni, con prezzi attorno ai 1.000 euro/mq.

Più in difficoltà, invece, il comparto commerciale. Negozi e uffici faticano a trovare acquirenti, penalizzati dalla diffusione dello smart working e dell’e-commerce. “La domanda di spazi tradizionali è calata e gli investitori sono più cauti”, si ricava dal report.

Secondo Antonio Piccioli, Presidente Regionale FIAIP, “il mercato ligure ha mostrato una buona tenuta nel 2024, nonostante le difficoltà macroeconomiche”. In particolare, la provincia di Savona si distingue per una domanda costante sia sulla costa che nell’entroterra, alimentata da acquirenti italiani e stranieri.

“La Riviera savonese – afferma il portavoce ligure della categoria – vanta alcune delle spiagge più belle della Liguria, come Varigotti e Finale. Un turismo che storicamente ha animato la zona, e che negli ultimi quattro anni ha visto una domanda in forte crescita a fronte di un’offerta limitata, con inevitabili riflessi sui prezzi”.

Guardando al futuro, FIAIP prevede per il 2025 una stabilità dei valori al metro quadro e un incremento delle transazioni immobiliari, favorito da una maggiore disponibilità di credito. “Questo potrebbe innescare un ciclo virtuoso – conclude Fabio Becchi – che rilanci il comparto edilizio e i settori collegati, contribuendo alla crescita dell’economia locale”.

Redazione

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