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Curiosità | 25 marzo 2025, 16:00

Il dolore diventa speranza con il "ciliegio di Loredana": a Quiliano l'albero piantato in memoria della madre è simbolo di rinascita

Scelta dal professor Roberto Besio in memoria della madre Loredana, amante delle ciliegie, la pianta incarna la forza di ricominciare e promuove l'inclusione

Un albero può racchiudere un significato profondo, un simbolo che va oltre le sue radici nella terra. Così è stato per il ciliegio piantato nell’orto sociale nel Parco di San Pietro in Carpignano in un terreno concesso dal Comune di Quiliano, un luogo che incarna perfettamente il senso di questa iniziativa: rinascita, comunità e inclusione.

La scelta di questo albero non è stata casuale. Il ciliegio è il simbolo della primavera, della ripartenza, ma per il professor Roberto Besio ha anche un valore personale e affettivo: sua madre, scomparsa dopo una lunga malattia, amava le ciliegie. Piantarne uno in suo onore è stato un modo per trasformare il dolore in speranza, per creare qualcosa di bello e incoraggiare chiunque abbia vissuto una perdita importante come la sua e dare un nuovo significato.

L’orto sociale che lo ospita è parte integrante di “Tutti giù per terra”, il progetto avviato dal professor Besio (che è anche consigliere comunale) nel 2017 per aiutare i ragazzi con disturbi dello spettro autistico e altre disabilità a sviluppare autonomia e competenze pratiche. “Attraverso le task analysis e strumenti visivi, - racconta il Prof. Besio - i giovani vengono accompagnati in un percorso di indipendenza, lavorando insieme per prendersi cura dell’orto e delle sue piante. Lo slogan dell’associazione, 'Accogli e raccogli', sintetizza perfettamente la missione del nostro progetto a cui anche mia mamma era molto legata”.

“La comunità scolastica gioca un ruolo fondamentale in questa iniziativa, circa trenta ragazzi, dalla scuola primaria alle superiori di Savona e Quiliano, partecipano attivamente, imparando il valore della collaborazione e del rispetto per la natura”, afferma inoltre Roberto Besio.

L’orto sociale si apre anche a nuove esigenze solidali: su richiesta della Caritas, ha accolto persone ucraine in difficoltà, offrendo loro un’opportunità di integrazione e un aiuto concreto nella gestione degli spazi verdi.

Il 21 marzo, giornata dell’equinozio di primavera, sarà ogni anno un’occasione per ritrovarsi e ricordare la madre del professor Besio, celebrando la vita attraverso la crescita del ciliegio. Durante la piantumazione, più di quaranta persone hanno partecipato, ognuna contribuendo a coprire le radici con la terra. Nessuno ha versato lacrime: il clima era di gioia, un momento di condivisione e speranza.

Erika Miluzio

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