Forti critiche dal gruppo di opposizione "Garlenda per tutti" dopo l'approvazione del Bilancio avvenuta lo scorso venerdì 21 marzo in Consiglio Comunale. Il tutto con i voti contrari dell'opposizione.
E' il consigliere Luigi Tezel, in particolare, a porre l'accento su diverse questioni relative alla pratica, partendo dalle tempistiche dell'approvazione sottolineando i rischi di blocco della spesa comunale già evidenziati nei mesi scorsi: "Il bilancio arriva con un ritardo di un mese sulla scadenza di legge: in via ordinaria sarebbe stato da approvare entro il 31 dicembre 2024 e poi, a seguito di proroga ministeriale, il 28 febbraio 2025 - puntualizza - Un ritardo già denunciato con il cambio del Segretario Comunale: non fummo, insieme ai colleghi Robello e Marmentini, cattivi profeti in quella sede nel denunciare il rischio di paralisi contabile e dello slittamento dell’approvazione del bilancio con il conseguente blocco della possibilità di spesa del Comune".
Tra i punti contestati da Tezel il respingimento dell’emendamento proposto dallo stesso consigliere, e sostenuta al voto dai colleghi di minoranza, per l’esenzione dell’addizionale comunale IRPEF sui redditi fino a 15.000 euro. "La maggioranza si è trincerata dietro un'ipotizzata variazione a un regolamento in materia che, alla luce dell’emendamento presentato il 17 marzo, poteva essere modificato nel Consiglio di venerdì, posto che fosse veramente necessario, cosa ovviamente condivisa - spiega - La proposta era nelle intenzioni di agevolare lavoratori e pensionati dalle cui buste paga viene prelevato mensilmente il balzello comunale. Esentare le fasce deboli come lavoratori stagionali e pensionati al minimo sarebbe stato importante per lasciare anche solo pochi euro a chi soffre le difficoltà economiche a causa del basso reddito. Occasione che sarebbe andata in combinata con la riforma nazionale delle aliquote IRPEF con un risparmio anche per gli altri cittadini. Misura che peraltro andava nel rispetto del dettato costituzionale della progressività della tassazione in base al reddito imponibile, mentre l’Amministrazione Navone ha equiparato tutti i cittadini con una sola aliquota allo 0,80 per cento. La volontà di non approvare l’emendamento è emersa palese in Consiglio Comunale quando nemmeno il sindaco e il consigliere delegato al Bilancio Gagliolo in una settimana non sono riusciti a quantificare la minor entrata per le casse comunali da coprirsi con riduzioni di spese correnti".
Bocciato anche l’ordine del giorno presentato da "Garlenda per tutti" a sostegno di un nuovo Piano Casa. "Il problema dell’accesso alla casa in affitto è molto sentito nelle località turistiche per l’introduzione degli affitti brevi - continua nella sua nota Tezel - viceversa Comuni come Garlenda, a nostro avviso, devono fare una vigorosa politica di accesso alla prima casa per aumentare i veri residenti per dare vitalità al paese, sia sociale che economica, ma è stata liquidata come un'iniziativa politica. Il diritto alla casa non è né di destra né di sinistra. Il sindaco ha dato una narrazione di un paese che non esiste quando sostiene che sono molte le abitazioni disponibili per l’affitto. La realtà è che non solo non si trovano abitazioni in paese ma molti residenti sono costretti a lasciare Garlenda per tale scarsità. Inoltre, il sindaco ha annunciato trionfante l’aumento di residenti a 1.400 abitanti facendo finta di non sapere che moltissime se non tutte sono residenze fittizie in seconde case solo per motivi fiscali su cui il comune non promuove alcun accertamento".
"Ringrazio i colleghi Consiglieri Comunali di opposizione Robello e Marmentini per aver sostenuto con passione anche questa iniziativa che è certamente politica ma che va a favore delle famiglie che non trovano abitazioni nelle località costiere di cui Garlenda, invece, dovrebbe giovarsi per portare nuovi residenti, assicurando definitivamente allo stesso tempo servizi istituzionali e sociali come la scuola - continua -. Purtroppo, la maggioranza si è dimostrata ancora una volta insensibile alle necessità impellenti per famiglie e pensionati del tutto scollegata dalla reali esigenze del paese della tutela dei servizi pubblici, sociali ed economici nel consentire da un lato una minore pressione fiscale sulle fasce deboli e dall’altra di realizzare nuovi interventi per un accesso alla prima casa una opportunità da cogliere adesso ma sembra che il sindaco sogni una Garlenda morta priva delle elementari possibilità di sviluppo con i cittadini costretti a recarsi altrove per avere dei servizi basilari".
"Nonostante la continua mancanza di vera condivisione sulle proposte dell’opposizione continueremo a proporre temi e iniziative per il bene del paese certificando con il voto palese in aula chi ama veramente Garlenda o chi la usa per rendite di posizione politiche di pochi sponsor e chi nonostante la quindicinale esperienza amministrativa gioca al continuo rinvio lasciando il paese in balìa dell’ordinaria amministrazione" conclude il consigliere Tezel.