Politica - 08 gennaio 2023, 15:58

Elezioni Provincia, il candidato Canepa non ci sta: "Incontro con Russo inutile, il tempo impiegato con lui lo avrei potuto impiegare sui territori"

L'appoggio della maggioranza del sindaco di Savona per l'altro candidato Olivieri non gli è piaciuto: "Trovo aberrante che nel 2023 si possa considerare blasfemo mettere una croce su un nome piuttosto che su un altro solo per l’appartenenza partitica"

"Prendo atto con stupore della scelta, peraltro assolutamente legittima, operata dalla maggioranza del Comune di Savona di sostenere il candidato di Cambiamo e PD, Pierangelo Olivieri e comunicata a mezzo stampa".

Questo il commento del sindaco di Borghetto Santo Spirito e candidato alla carica di presidente della Provincia Giancarlo Canepa sostenuto da Lega, FdI e Forza Italia che ha criticato la presa di posizione dei gruppi consiliari savonesi Partito Democratico - Articolo Uno, Patto per Savona, Riformiamo Savona e Sinistra per Savona.

"Dopo i numerosi incontri avvenuti in questi giorni con il sindaco di Savona e in ultimo il confronto a tre con me e il collega Olivieri, da lui fortemente voluto e con il senno di poi assolutamente inutile, in cui sono stati esposti e ribaditi con estrema chiarezza e in modo costruttivo tutte le posizioni relative alle principali tematiche provinciali, il metro di giudizio per l’indicazione di voto, lo si apprende dal comunicato stampa dei gruppi consiliari di maggioranza, è stata la maggior distanza politica del sottoscritto rispetto al mio rivale Olivieri che, seppur distante, lo sarebbe meno di me - dice il primo cittadino - Distanza che evidentemente già esisteva il primo giorno che ho incontrato il sindaco Russo e che erroneamente ho sempre pensato non fosse un problema tra due uomini intelligenti e soprattutto che ricoprono un ruolo istituzionale delicato come quello del sindaco che, per definizione, deve essere imparziale e aver prioritariamente cura del proprio territorio senza farsi incantare dalla politica intesa nel senso meno nobile del termine.

"Spiace solo rilevare che il tempo impiegato a ragionare con il sindaco di Savona sulle prospettive di sviluppo della nostra provincia, visto che non sono state tenute in nessuna considerazione nella sua scelta a discapito di una mera discriminazione politica, lo avrei potuto impiegare più nobilmente sui territori dove i problemi sono concreti e le discussioni su poltrone e Direttori Generali non vengono colte come essenziali - conclude Canepa - Trovo aberrante che nel 2023 si possa considerare blasfemo mettere una croce su un nome piuttosto che su un altro solo per l’appartenenza partitica con buona pace di tutti gli ottimi propositi sulla compattezza e la comunione d’intenti dei territori che naturalmente passano, a seconda del momento, in secondo piano".

Redazione