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Attualità | 19 marzo 2015, 17:41

Albenga, al via l’operazione di rimozione dei cumuli di terra sul lungocenta

Il sindaco Canciano: “Quel cumulo di terra era una ferita aperta per tutti coloro che passeggiando sul lungocenta per recarsi nella zona mare, hanno avuto sotto gli occhi una delle zone naturalistiche e paesaggistiche più belle della città"

Albenga, al via l’operazione di rimozione dei cumuli di terra sul lungocenta

 

Ha preso il via questa mattina l’operazione di rimozione dei cumuli di terra che da anni deturpano la foce del lungofiume. Ad annunciarlo è il sindaco di Albenga Giorgio Cangiano: “Quel cumulo di terra era una ferita aperta per tutti coloro – residenti e  turisti - che passeggiando  sul lungocenta per  recarsi nella  zona mare, hanno avuto sotto gli occhi una delle zone naturalistiche e paesaggistiche più belle della città, da anni deturpata da un cumulo di terra. Ogni volta che  passavo, esattamente come ogni albenganese, provavo un colpo al cuore”.

L’assessore ai lavori pubblici Tullio Ghiglione spiega: “Quella è una zona di competenza della Provincia, ma come amministrazione abbiamo sempre ritenuto che fosse talmente  importante per la città che abbiamo deciso  di attivarci per provvedere alla bonifica e restituirla ai cittadini in tutta la sua bellezza. Rispetto ai tempi rapidi che avremmo voluto, abbiamo dovuto compiere una serie di atti anche burocratici, ma alla fine finalmente ce l’abbiamo fatta! Da stamattina infatti l’opera di rimozione è iniziata e dopo lunghi otto anni di attesa , noi  finalmente restituiamo decoro ad un’area bellissima della città.  Anche la sicurezza ne trarrà giovamento, perché rimuovendo i cumuli, la parte del lungofiume ora luogo ideale e nascondiglio per la microcriminalità, sarà finalmente visibile”, conclude Ghiglione.

Il comune di Albenga ha affidato i  lavori di movimentazione - previo avviso pubblico - alla ditta F.lli Bologna Srl di Cisano sul Neva e verranno terminati entro la fine della prossima settimana. Circa  1130 mc di materiale litoide proveniente dagli scavi, eseguiti dalla Provincia di Savona,  che originariamente doveva essere impiegato per il ripascimento del litorale, dalle analisi effettuate,  risulta di pezzatura grossolana e non  compatibile con la composizione delle  spiagge ingaune, pertanto è stato predisposto un progetto di riutilizzo per la trasformazione  in materiale inerte per fini industriali. Il progetto è stato autorizzato dalla Provincia di Savona sia sotto il profilo idraulico/demaniale che sotto il profilo ambientale in quando la zona di ubicazione rientra in un sito di interesse comunitario (SIC).

 

c.s.

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