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Attualità | 29 ottobre 2010, 12:03

Carbone: Italia Nostra interviene presso il Ministero dell'Ambiente

Presentate oggi le osservazioni alla Domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per la centrale termoelettrica di Vado Quiliano

Carbone: Italia Nostra interviene presso il Ministero dell'Ambiente

Italia Nostra interviene nel dibattito sull'ampliamento della centrale Tirreno Power di Vado Ligure con una serie di osservazioni improntate ad una "forte perplessità" a firma di Roberto Cuneo, presidente della sezione savonese della Onlus. 

"Con relazione al vasto dibattito avvenuto in questi mesi sottolineiamo una forte perplessità sulla domanda in oggetto.

Infatti la domanda è unica per i due impianti gestiti attualmente da Tirreno Power nel sito produttivo di Vado; le unità alimentate a carbone da 660 MW, avviate nel 1972 ed il ciclo combinato a gas naturale da 760 MW avviato nel 2007.

Nel testo della domanda si cita spesso il termine BAT (migliori tecnologie disponibili - Best Available Technologies) per quanto riguarda gli impianti ausiliari e di abbattimento;

si ha quindi una forte incoerenza in quanto le unità 3 e 4 a carbone, avviate circa 40 anni fa e progettate quasi 50 anni, fa sono molto lontane dal concetto di BAT.

Si tratta di unità sub critiche che oggi non si realizzano più nel mondo da almeno 20 anni e che sono superatissime come efficienza e quindi inquinamento come testimonia la stessa proposta di Tirreno Power di realizzare una nuova unità ultra super critica sullo stesso sito.

Le due unità produttive sono fisicamente separate e totalmente indipendenti, sia nel combustibile, sia nelle unità di produzione calore ed energia elettrica sia nello scarico dei fumi. Solo alcuni impianti secondari sono in comune tra le due unità produttive.

Il fatto di sommarle in una unica richiesta di autorizzazione è una forzatura per mascherare i limiti dell’unità più vecchia che da sola non avrebbe alcuna possibilità di ottenere l’autorizzazione.

Il fatto di fare un medione tre le due unità, data la eccellenza del ciclo combinato dal punto di vista energetico e ambientale, porta a non tenere sufficientemente in conto la totale obsolescenza energetico ambientale della vecchia unità a carbone.

Richiediamo pertanto che l’autorizzazione ambientale sia valutata separatamente per la centrale a vapore a carbone e per la centrale a ciclo combinato a gas."

 

Roberto Cuneo,

Presidente della Sezione di Savona di Italia Nostra

Com. St. Italia Nostra

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